PRESENTAZIONE DEL PROGETTO: COMUNITA’-SCUOLA EVOLUTIVA 7 RAGGI: LA FORESTA DEI TALENTI

Ho partecipato con vivo interesse alla presentazione di un nuovo progetto scolastico e comunitario nella mia città, Gorizia. Ero a conoscenza di realtà alternative al sistema scolastico tradizionale, come le scuole Montessori e Waldorf (sistema Steineriano). Sapevo anche che c’era l’opzione dell’Home-Schooling, ovvero dell’insegnamento da casa per il proprio figlio, o un gruppo di bambini. Eppure non avevo mai sentito parlare prima di Scuola Democratica o di Home-Schooling “esteso”. Potete quindi immaginare la curiosità con la quale ho partecipato all’evento, essendo anche madre di un bambino di quasi cinque anni.

L’incontro si è svolto all’interno del Trgovski Dom di Corso Verdi, alle 17:00 ed è stato organizzato molto bene, perché le tre compagne di avventura, Barbara, Irina e Michela, si sono succedute l’una all’altra, raccontando ognuna la sua esperienza di vita, il suo percorso di donna, e madre e presentando una porzione del progetto. Tutto molto chiaro e coinvolgente. Vi presento il loro progetto così come l’ho trascritto.

Barbara è presidente dell’associazione e ha tre figli. A vent’anni ha cominciato a nutrire una grande passione per la potenzialità dell’uomo e ha conosciuto persone che, come lei, guardavano nella stessa direzione. Si è iscritta a un corso di Anthony Robbins, uno dei motivatori più famosi della Riprogrammazione Neuro Linguistica (PNL), che insegna come usare le nostre risorse interiori. Terminati gli studi, si è iscritta alla scuola di coach e, in quel momento, è diventata mamma. Ha abbandonato il corso per dedicarsi al primo figlio. Così, dall’adulto, la sua attenzione si è spostata verso suo figlio, un bambino e il suo mondo. In lei è cresciuto il desiderio di approfondire la conoscenza di quella dimensione. Ha avuto altri due figli e li ha iscritti all’asilo Waldorf, prima in zona e poi in Brasile, dove si è trasferita con la famiglia per due anni. Al ritorno in Italia, ha riportato i figli alla Waldorf, ma si è resa conto che la scuola non rispondeva più alle sue esigenze. Si immerse allora ulteriori approfondimenti, tra cui la possibilità di non mandare i figli a scuola: la scuola pubblica è offerta dallo Stato, ma i genitori sono liberi di sostituirsi a essa.

Barbara illustra il pensiero di Sir Ken Robinson, Consigliere internazionale sull’educazione per i governi e le istituzioni no-profit, secondo il quale esiste un luogo dentro la nostra anima in cui le cose che amiamo e quelle che siamo bravi a fare si incontrano. Questo luogo è chiamato l’Elemento. E’ essenziale che ciascuno di noi nel corso della vita trovi il proprio Elemento e riesca a esprimere appeno talento e creatività. Ciascuno di noi nasce con delle capacità naturali straordinarie con cui perdiamo contatto man mano che cresciamo. Uno dei motivi per cui questo accade è l’istruzione che riceviamo. Il sistema scolastico attuale sembra fatto apposta per soffocare la nostra creatività e il risultato è che la maggior parte di noi non si renderà mai conto delle proprie capacità e di ciò che potrebbe fare. E questo rappresenta non solo una fonte di sofferenza e frustrazione, ma soprattutto una grande perdita per il futuro del mondo in cui viviamo.

Irina è nata e ha trascorso l’infanzia e la gioventù in Russia. Dopo la laurea in lingue all’università va a vivere in Slovenia, dove per 10 anni lavora come traduttrice e insegnante delle lingue. Quando si trasferisce in Italia e quando le nasce la figlia, comincia un nuovo percorso di vita. Dedicandosi alla crescita armoniosa della bambina, insieme al marito, cerca le soluzioni migliori per farle vivere un’infanzia felice. Avendo i dubbi riguardo alla scuola pubblica e sapendo che la bambina non vuole andarci, lei e il marito scelgono per la figlia l’educazione parentale. La bambina trascorre quindi il suo tempo, dai 6 ai 9 anni, dedicandosi a quello che le interessa e l’appassiona: impara a leggere e scrivere (in tre lingue) e a fare i conti da sola, avendo al suo fianco i genitori, sempre pronti ad accompagnarla nei suoi interessi e spiegarle le cose verso le quali prova l’interesse, tutto con i suoi tempi e ritmi.

Facendo parte dell’associazione delle famiglie russe, Irina e le sue amiche realizzano a Gorizia il progetto teatrale per bambini, rivolto all’inizio alla comunità russa in FVG e qualche anno dopo a tutta la cittadinanza, co-creando quindi gli spettacoli musicali e interattivi sia in russo che in italiano.

Irina diventa Servente del Gioco del Dipingere nel 2016 dopo aver fatto il corso di formazione con Arno Stern e propone questa attività ludica dal 2017 nel laboratorio di pittura “L’Isola della Traccia – Il Closlieu di Irina”.

Irina e Barbara hanno testato dunque tre anni di Home-Schooling con i figli e hanno capito che ai bambini servirebbe un gruppo dove possono stare lontano dai genitori, con altri bambini, ma dove ognuno di loro viene messo al centro.

Quando Irina ha incontrato Michela, assieme a Barbara hanno deciso di realizzare questo progetto per i bambini.

Michela è la fondatrice di questa Scuola. È una psicologa specializzata in Counseling. Faceva formazione e consulenza in azienda per temi come: relazione col cliente, gestione dello stress, ecc, tutto a fini di benessere ed ecologia. A un certo punto, ha rincontrato la scuola attraverso le due figlie e poi come insegnante per ragazzi adolescenti, nel corso di un’esperienza bellissima, che l’ha molto gratificata. Unendo tutte queste competenze ed esperienze, Michela ha realizzato che la relazione che c’è tra l’adulto e il bambino in crescita, e anche tra gli adulti educanti, è essenziale. Infatti, tutti questi tipi di relazione possono creare un ambiente armonioso, oppure stressante. Possono favorire l’entusiasmo, così come lo possono annientare. Dunque, approcciarsi in un certo modo ai bambini e tra adulti fa la differenza.

Poi è successo che Michela si è ammalata e ha iniziato a lavorare sulla propria malattia, giungendo alla conclusione che ci si ammala spesso per problemi che si hanno nel tempo presente, ma che talvolta affondano nel passato, addirittura nello stato prenatale. Sono come “buchi” che operano sconquassi dentro di noi. Da questa presa di coscienza è nata la sua volontà di creare per il bambino un ambiente accogliente, ecologico, tale da farlo diventare un adulto armonico e sano sotto ogni aspetto.

Quindi, tre strade, tre vite diverse si sono incrociate. È avvenuto uno scambio, anche bibliografico, di informazioni:

Secondo Sir Ken Robinson, ciascuno di noi nasce con delle abilità straordinarie, ma può succedere, anche a causa del sistema scolastico attuale, che non riusciamo a comprendere qual è il nostro talento, perché viene soffocato. Secondo lui, l’incontro tra la nostra mente e la nostra anima fa emergere il nostro talento ed è questo il fine della Scuola 7 Raggi.

Per fortuna, esistono già realtà in cui ai bambini è permesso di vivere e di imparare a sviluppare i propri talenti:

  • Scuola Democratica, Summerhill (Inghilterra), fondata da Alexander Niell nel 1929;
  • Sudbury Valley School, Framingham, MA (USA);
  • Kapriole, Friburgo (Germania.

In queste scuole l’alunno e la sua personalità vengono messi al centro, non la materia scolastica. È infatti l’alunno che decide cosa vuole imparare. La prassi pedagogica si basa su diversi sistemi: Montessori, Rebeca e Mauricio Wild, A.S. Neill, ecc.

Queste sono realtà extra-italiane, ma anche qui ci sono:

  • Scuola-Città Pestalozzi, Firenze;
  • Fondazione Reggio Children, Centro Loris Malaguzzi;
  • Scuola Democratica Flow Alc, Vicenza;
  • Scuola Montessori Capriolo, Brescia (che contiene Closlieu, il gioco del dipingere, che vedremo più avanti);
  • Colibrì, la scuola attiva dal 3 a 16 anni, di Sesto al Reghena (PN), creata da una tedesca come educazione parentale fino alle medie;
  • Serendipità, Scuola-Comunità, Osimo (AN) di Emily Mignanelli, una pedagogista affermata che ha deciso di dedicare la sua vita ai bambini. La sua scuola è quella che più corrisponde al nostro modello e con lei, infatti, Barbara, Irina e Michela hanno un contatto continuo. Emily lavora con bambini, adulti e famiglie, perché è certa che le famiglie debbano essere totalmente consapevoli dell’educazione del bambino attraverso la competenza pedagogica, psicologica e neuroscientifica.

L’associazione 7 Raggi nasce attraverso tutti questi passaggi. Il progetto si rivolgerà a tutti, tutta la comunità è infatti in un cammino di crescita ed evoluzione continua, dal bambino all’adulto.

Le Life Skills sono un insieme di abilità e competenze necessari all’uomo per vivere la propria vita nel benessere e nel successo interiore. Sono abilità essenziali da apprendere fin da piccoli e anche la sanità mondiale è d’accordo con i loro fini:

Per svilupparle, esse vanno proposte in tutti gli ambienti nei quali vive il bambino, non solo in quello familiare, ma anche in quello scolastico.

Il neuroscienziato Gardner scrive che, un tempo, si credeva che chi aveva delle capacità linguistiche e matematiche, fosse più intelligente rispetto agli altri. In realtà, lui è convinto che ognuno di noi possegga ben 9 tipi di intelligenza e quindi al bambino deve essere offerta la possibilità di svilupparli tutti affinchè, a un certo punto, ne emergano uno o più in particolare.

Nel progetto scolastico 7 Raggi, le caratteristiche fondamentali sono:

  • Formazione degli insegnanti;
  • Il lavoro con le famiglie;
  • La metodologia organizzativa e gestionale di studio: la scuola non avrà un solo metodo, ma diversi, perché gli strumenti a disposizione sono tanti. Si vuole partire dal bambino perché sarà lui a mostrare quale sarà il metodo migliore per lui.

Un’altra cosa fondamentale, per i bambini, è il gioco libero. Spesso succede di interrompere il gioco di nostro figlio, perché siamo di corsa, o secondo noi quel gioco non è importante. È sbagliato: i bambini apprendono attraverso il gioco, proprio come in natura accade ai cuccioli degli animali. I bambini di oggi, inoltre, hanno poche possibilità di giocare nel cortile, o per strada, come facevamo noi, per esempio. Per fortuna, in alcuni paesi si trovano bellissimi cartelli con la scritta: “Attenzione. Rallentare: in questo paese i bambini giocano ancora per strada”.

Ultimamente Andrè Stern ha illustrato come i neuroscienziati, fino a pochi anni fa, ritenessero che l’intelligenza si tramandasse attraverso i geni, mentre oggi si è compreso, attraverso l’epigenetica, che è l’uso che facciamo del nostro cervello a renderci intelligenti, o meno. È attraverso l’entusiasmo che i bambini imparano meglio: l’entusiasmo li fa volare, fa far loro cose straordinarie.

“Imparare non è qualcosa che facciamo, ma qualcosa che succede”. Il nostro cervello non è un magazzino per nozioni, bensì è strutturato in maniera tale da trovare soluzioni ai problemi. Allora sì che l’intelligenza galoppa e si sviluppa. Tant’è che ciascuno di noi ricorda oggi della scuola principalmente ciò che lo emozionava ed entusiasmava.

L’entusiasmo è il segreto ingrediente dell’apprendimento. Un input che viene compreso solo quando i nostri circuiti emozionali sono attivati. E come si attivano?

  • Col gioco libero;
  • Il gioco del Dipingere.

Arno Stern oggi ha 95 anni, e da 70 anni è Servente del Gioco del Dipingere. È considerato il primo esperto dell’Educazione Creatric. Osservando i bambini, i ragazzi e gli adulti dipingere e disegnare spontaneamente, senza un obiettivo da raggiungere, senza un maestro, senza valutazione e giudizi, ha scoperto che tutti gli esseri umani, indipendentemente dalla razza, dal sesso, dalle condizioni di vita, dal luogo dove vivono, dall’età, dall’esperienza, dalla cultura e dalle tradizioni, dipingono per il puro piacere di tracciare, e per il puro piacere di giocare. E la traccia naturale che rimane sui fogli non appartiene all’arte, non è una proposta terapeutica, non comunica niente. Tracciando esprimiamo la nostra memoria organica, ovvero la memoria prenatale dell’organismo, attraverso la Formulazione, un codice universale, autonomo e originale, programmato dalla natura. Questa manifestazione può succedere soltanto nelle condizioni del Closlieu, un luogo protetto, facendo il Gioco del Dipingere, ideato da Arno Stern. Arno ha scritto numerosi libri, parlando delle sue scoperte, del Gioco del Dipingere e del rispetto e della fiducia nel bambino (Felice come un bambino che dipinge, La Traccia Naturale, Il Gioco del Dipingere, Homo Vulcanus…).

Irina vuole portare Il Gioco del Dipingere del Closlieu nel progetto Comunità-Scuola Evolutiva, perché i valori del Closlieu sono fondamentali per lo sviluppo armonioso del Bambino di qualsiasi età: la fiducia nel bambino, l’assenza del giudizio, il rispetto assoluto verso l’infanzia e verso ogni essere vivente, la possibilità di (ri)scoprire e realizzare sé stesso in un gruppo di persone ma senza la competizione.

Andrè Stern è il figlio di Arno Stern – musicista, liutaio, scrittore, giornalista, conferenziere- e non è mai andato a scuola. Da anni si occupa della divulgazione dell’Ecologia d’Infanzia e collabora con diversi neuroscienziati e biologi per diffondere le nuove conoscenze riguardo all’infanzia. Il suo libro “Non sono mai andato a scuola” è tradotto in italiano.

Cosa fanno i Maestri della Foresta:

  • coltivano passioni e vocazione;
  • studiano e si formano costantemente;
  • hanno qualità umane e morali;
  • sono disponibili a lavorare su se stessi.

La ricerca dei maestri è essenziale per la Scuola 7 Raggi.

I percorsi di questa scuola sono i seguenti:

– 3-6 anni;

– 6-11 anni;

– 12-18 anni.

Nella Scuola 7 Raggi non ci saranno voti, ma un evoluzione individuale, quindi un’autovalutazione e da qui si svilupperanno le Life Skills visti prima.

Didattica per gli esami: come preannunciato, ogni anno il bambino sosterrà l’esame ministeriale presso una scuola pubblica della zona. Perciò noi, durante l’anno, seguiremo il programma ministeriale, ma in modo flessibile e individuale.

Parallelamente al percorso dei bambini, verrà data grande attenzione a quello dei genitori. Infatti, il progetto vuole integrarsi nel territorio con attività extra, corsi, incontri con talenti adulti, tutto in base alle richieste dei bambini e dei genitori:

La scuola aprirà nel comune di Mossa da settembre 2019 e le preiscrizioni saranno attive già dal 17 giugno al 12 luglio.

Nel corso dell’incontro, si è molto parlato dell’intento della Scuola, del suo spirito, ma i dettagli del percorso didattico verranno illustrati individualmente a ogni genitori richiedente e nel corso di un incontro settembrino.

Per qualsiasi tipo di richiesta, potete scrivere a:

E-mail: scuola.setteraggi@gmail.com

Whatsapp: Irina (3779769508), Barbara (3287855888)

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