RECENSIONE “COME ESSERE STOICI” DI MASSIMO PIGLIUCCI

Garzanti, 2017

“Qual’è il risultato della virtù?

La serenità”.

Epitteto, Diatribe, I,4,6

“Bisogna rendere migliore quel che è in nostro potere

e delle altre cose usare come richiedere la loro natura”.

Epitteto, Diatribe, I,1,17

Il mio approdo alla lettura di questo manuale è stato così felice e sorprendente che potrei rimanere a crogiolarmi sul divano con questo pensiero per ore, ma sono certa che farei un torto all’autore, il cui piglio è quello di un filosofo guerriero, pronto a difendere lo Stoicismo dall’ignoranza, dalle false interpretazioni -che purtroppo perdurano da secoli- e dal pregiudizio che la filosofia sia un argomento per persone con la testa tra le nuvole, oppure una filosofia da salotto, di cui si possono occupare solo accademici, letterati e insomma la creme della società.

Ma andiamo con ordine: ho letto la presentazione di questo testo su Il libraio, e me lo sono ritagliato come faccio sempre con gli articoli che mi catturano. Passano i mesi, sono in procinto di partire per le vacanze estive e mi dico: dai, è la volta buona che lo compri e te lo porti dietro. Eppure ero tormentata dalla consapevolezza di ricordare dello Stoicismo ciò che avevo studiato alle superiori, quindi poco e questo mi innervosiva: volevo arrivare alla lettura di “Come essere stoici” con una preparazione adeguata. Senonché in una libreria di seconda mano del centro di Grado in cosa mi sono imbattuta? Nel Manuale di Epitteto, uno dei massimi esponenti dello Stoicismo greco! Amo quando succedono questi eventi! L’ho comprato subito e l’ho letteralmente divorato nel corso di una notte. Va da sé che quella successiva ero pronta per affondare il naso in “Come essere stoici”!

E’ UN MANUALE CHE TUTTI DOVREMMO LEGGERE.

TUTTI, ANCHE I BAMBINI (NATURALMENTE ACCOMPAGNATI DAGLI ADULTI).

Lo scrivo perché ne sono assolutamente certa.

Massimo Pigliucci ha una formazione scientifica, oltre che filosofica, perciò conosce bene “la natura delle cose” e per di più è uno di quegli uomini che non si accontentano e non si adagiano sugli allori, ma continuano a studiare e riflettere ogni giorno e, soprattutto, ad agire, sperimentare e fare per comprendere se il proprio pensiero possa essere aderente alla realtà e germogliare adeguatamente. Lo Stoicismo che lui propone è un pensiero che “ha passato tutti i test” e che, personalmente, mi sono resa conto di applicare già da anni.

Con una scrittura felice e scorrevole, da autentico divulgatore culturale, Pigliucci ci spiega le basi dello Stoicismo:

  • Comprendere cosa dipende da noi e cosa non dipende da noi;

  • Evitare reazioni affrettate;

  • Ricordarsi della transitorierà delle cose;

  • Scegliere obiettivi in nostro potere;

  • Parlare poco e bene;

  • Scegliere in modo accorto le proprie compagnie;

  • Rispondere agli insulti con l’umorismo;

  • Parlare senza giudicare;

  • Riflettere sulla giornata appena trascorsa.

E’ solo un micro riassunto di ciò che troverete in questo libro.

Sono decine di anni che nelle librerie vedo distese di manuali di auto-aiuto e psicologia da quattro soldi. 2300 anni fa la Grecia prima e Roma poi hanno prodotto una filosofia di vita che contiene tutto ciò che oggi trovate diluito in quei manualetti, dentro a libri dalle copertine accattivanti, autori dai sorrisi smaglianti e conti in banca che lievitano grazie alla proposta dello stesso Stoicismo, ma all’acqua di rose. Volete fare la differenza e arrivare al nocciolo dei vostri problemi? Scoprire perché tornate sempre sugli stessi errori? Perché vi sentite sempre più stressati e oppressi? Massimo Pigliucci ve lo spiegherà punto per punto in un manuale che è una perla e che, vi assicuro, rimarrà sul vostro comodino tutta la vita per leggerlo e rileggerlo, a voi e ai vostri cari.

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