RECENSIONE: LA MATEMATICA E’ POLITICA DI CHIARA VALERIO

Einaudi, 2021

pamphlet ‹pãflè› s. m., fr. [dall’ingl. pamphlet ‹pä′mflit› «opuscolo», a sua volta dall’ant. fr. Pamphilet, titolo pop. della commedia lat. in versi Pamphilus seu de amore, del sec. 12°; nel sec. 18° acquistò, in Francia, il sign. odierno]. – Libello, breve scritto di carattere polemico o satirico.

Fonte: Treccani

Chiara Valerio è una scrittrice ed è la responsabile della narrativa italiana della casa editrice Marsilio. Lavora su Rai Radio3 e collabora con diverse riviste. Ha studiato e insegnato matematica per molti anni e ha un dottorato di ricerca in calcolo delle probabilità. Per quanto mi riguarda, è soprattutto un’influencer culturale che, sul suo profilo Instagram (slaterpins), oltre a mostrare una peculiare passione per i gatti e le suore, propone immagini, frasi, citazioni e stories che fanno riflettere. E tutti noi abbiamo bisogno di riflettere. Meglio ancora, scendere dalla ruota del criceto che corre ininterrottamente, dalla mattina alla sera, sederci e riflettere. Su cosa? Per esempio sulla matematica. E se ve lo dice una di quelle che, a scuola e all’università, si è sempre gettata con ardore nelle materie umanistiche, scansando quelle Stem come la peste, un motivo c’è. Anzi, a dire il vero i motivi sono tanti.

Anzitutto, Valerio ci dimostra che non è vero, come credevo io stessa, che esistano persone incapaci di capire la matematica. Per affrontarla serve semplicemente tanto studio, tanta dedizione, come per qualsiasi altra materia. In secondo luogo, la matematica insegna non soltanto a ragionare e a trovare soluzioni pratiche al supermercato o al momento di riempire una valigia, ma ci trasmette anche un’altra informazione utile: “La verità (la soluzione di una equazione) dipende dal contesto. E aggiungo che le verità umane somigliano alle verità matematiche. Sono tutte assolute, e tutte transeunti, dipendono dall’insieme in cui vengono enunciate, dal contesto”.

Soprattutto, la matematica è uno strumento per ampliare il ragionamento, e pertanto ci spalanca le porte del confronto con la politica, con la democrazia. E qui, Valerio ci guida, novella Virgilio, alla scoperta delle chiavi che aprono porte inedite, nell’analisi della politica.

E se proprio non volete andare così oltre, toccare vette intellettuali così alte (che poi non è proprio così, perché ognuno di noi vive immerso nella politica, volente o nolente), sappiate che la matematica ci offre anche una chiave di lettura interessante sul rapporto con i nostri bambini, o con quelli degli altri (mi riferisco ai maestri, ai professori, alle baby-sitter, ai nonni, ecc): “Io non credo all’intrattenimento dei bambini. E nemmeno alla letteratura d’intrattenimento. Io penso che l’unica difesa dalla dittatura dell’intrattenimento sia la lettura […]. Il lettore, come chi studia matematica e in generale chi studia, è capace di stare da solo. Chi sta da solo è politicamente complesso perché non deve essere intrattenuto. Chi sta da solo si intrattiene a solo, con i propri modi e i propri tempi, sfugge alla dittatura. La dittatura dell’intrattenimento è un’altra forma di negazione del tempo”.

Insomma, ce n’è per tutti, e la parte dedicata al rapporto dell’autrice con i suoi docenti, non ve la accenno nemmeno, dovete scoprirla e goderne da soli.

Questo libro è un pamphlet, è piccolo, ha solo 105 pagine, ma è capace di aprire la mente. Leggetelo e regalatelo, vi ringrazierete e sarete ringraziati.

Commenti da Facebook

You may also like

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *